Gigi e Andrea, Nilla Pizzi, Andrea Mingardi. Nomi abbastanza conosciuti a Bologna e non solo, che hanno calcato il palcoscenico. Una delle molte che hanno in comune? Sono passati tutti, in un momento della loro vita, dal Cinema Teatro Tivoli.

È già di per sé particolare, il Tivoli. Si trova su via Massarenti, verso la periferia, uno dei tratti che anticamente portava da Bologna a Ravenna. Fa parte del complesso della parrocchia di Santa Rita, ha 340 posti a sedere in sala che diventano 196 con il cinema all’aperto nel periodo estivo, la cosiddetta arena.

Ha ereditato dal precedente cinema, il Santa Rita, il bacino d’utenza della zona. Anzi, è stata una vera e propria staffetta.

Ha sempre perseguito l’obiettivo dei prezzi dei biglietti bassi, e come ci illustra il responsabile Mauro Castelli questa è una scelta che non sempre paga.

Cinema d’essai, per tutti

Perché il nome Tivoli?

Lo ha scelto il fondatore, padre Luigi Panaioli degli Agostiniani di Tolentino, il quale avendo i genitori a Roma conosceva il parco Tivoli. Gli piaceva il nome.

Prima dell’inaugurazione dell’attuale struttura ce n’era una adiacente, il cinema Santa Rita che ora funge da palestra o sala riunioni e che era nato all’inizio degli anni Cinquanta.

Venerdì 6 marzo del 1970 il Santa Rita finì a sua attività e sabato 7 aprì la nuova struttura, la sala attuale, che all’epoca aveva 500 posti, fisiologicamente diminuiti quando sono state montate le nuove poltrone.

Come impostate la programmazione?

Innanzitutto dobbiamo fare una premessa: sono diciotto anni, dall’avvento dell’euro, che noi abbiamo sempre mantenuto il prezzo di 5 il biglietto intero e 4 quello ridotto. È chiaro che questo ti limita, perché le case di produzione guardano anche all’incasso che fai, prima di darti i film. In questo caso siamo anche “discriminati”, anche se comunque cerchiamo di sopravvivere.

La programmazione di solito è il venerdì, sabato e domenica, più i festivi, e delle più variegate. Cerchiamo di fare film abbastanza recenti, che smontano dalla prima visione, tralasciando magari Avengers e Deadpool, per dire, che qui comunque non avrebbe senso fare perché lavorano di più nelle multisale.

L’anno passato su 170 giornate di programmazione abbiamo film d’essai. I film li vado a vedere io, e cerco di scegliere pellicole interessanti, anche se a volte la cassetta non corrisponde all’effettivo valore.

Per esempio recentemente abbiamo fatto Lady Bird e Tonya, che a me erano piaciuti molto.

Voi fate riferimento all’ACEC. Cosa vi porta, questo?

L’ACEC ci segue per quanto riguarda la programmazione, alcuni aspetti di carattere fiscale, contributi eccetera eccetera. È il cuscinetto tra noi e le case di produzione.

Quando vedo che un film sta andando verso la fine, io comunico all’ACEC che mi interesserebbe inserirlo nella programmazione del Tivoli. Poi dipende dal distributore, che magari vuole darlo a un’altra sala, e allora lì devo trovare un’alternativa.

In questo senso però aiuta. Infatti se vai dalle case di distribuzione e contratti singolarmente c’è caso che ti facciano fare più film della stessa casa. Invece con l’associazione hai la possibilità di prendere un film qui, uno là. Poi chiaro che magari una casa può sempre dire: “Ho bisogno di fare questo determinato film”. Mi è successo con Il vegetale, che dal pubblico giovane tra l’altro era anche abbastanza richiesto.

E il cinema all’aperto?

Padre Luigi, che era un sacerdote, ma allo stesso tempo era malato per il cinema, sosteneva che il cinema dovesse stare aperto. La sala è diventata è anche un fattore di unione. A giugno la parrocchia ha tre settimane di Estate Ragazzi, una serie di attività per i figli dei parrocchiani che lavorano e che non saprebbe come badarli.

Per cui il cinema passa momentaneamente in secondo piano, poi termina Estate Ragazzi e la mattina dopo siamo già a montare sedie e metter fuori il proiettore perché la sera dopo c’è già il primo spettacolo dell’arena estiva.

Come sarà organizzato?

Ho un programma in testa, per quest’anno. ma come spiegavo bisogna che corrisponda con le necessità delle varie case di produzione.

Nel complesso faremo a luglio uno spettacolo ogni giorno alle 21.30, e ad agosto uno alle 21, riposando la sola giornata del lunedì.

Sarà l’occasione per riproporre film dell’ultima stagione, ovviamente quelli qualità e di maggior successo di pubblico.

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