LM 14 in Italianistica: avallata la prova di verifica delle competenze, vincolante per l’accesso a partire dall’a.a. 2018/19.

prova d'accesso magistrale italianistica

Lunedì scorso, appena due giorni fa, il Consiglio del Corso di Studi d’Italianistica e il Consiglio di Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica hanno approvato l’introduzione della prova ostativa di verifica delle conoscenze per accedere alla LM 14 in Italianistica.

Oltre all’acquisizione di almeno 50 CFU nei SSD (settori scientifico-disciplinari) indicati, un voto minimo di laurea uguale o superiore a 95/110, è previsto lo svolgimento di un test che verifichi le competenze acquisite nel percorso triennale nelle classi riconosciute idonee.

→ Leggi “Prova di accesso per i futuri iscritti alla LM in Italianistica

Ad oggi il sito del corso risulta aggiornato e potete consultarlo cliccando qui – Iscriversi al Corso: requisiti, tempi e modalità.

L’approvazione di questo provvedimento viene legittimata da questioni che riguardano la qualità del corso stesso, poiché non vi sono abbastanza aule e abbastanza docenti che possano rispondere in modo ottimale ad un alto numero di iscritti.

Di fatto il corso magistrale di Italianistica (LM-14), a partire dal prossimo anno accademico, non presenta un numero chiuso, cioè un numero massimo di studenti ammessi, ma la prova di verifica delle competenze servirà a controllare e contenere il numero degli iscritti. Ecco perché il test viene definito ostativo, ossia si presenta come un ostacolo per accedere ad un corso di laurea magistrale a libero accesso (esclusi i cittadini non comunitari residenti all’estero per i quali è previsto un tetto massimo specifico).

Leggi “UniBo, Lettere Aperte contro il test per la LM 14: #ItalianisticaAperta

Dopo un incontro preliminare la scorsa settimana, previsto nella aule del Dipartimento di Italianistica in via Zamboni 32 con i Docenti Citti (direttore di Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica) e Ruozzi (coordinatore del Corso di Studi di Italianistica), e i rappresentanti degli studenti di Link – Studenti Indipendenti, in cui alcuni colleghi hanno evidenziato le loro criticità rispetto all’introduzione della prova, il 18 giugno i Consigli di Corso e di Dipartimento si sono riuniti ufficialmente per approvare il test.

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Nonostante tutte le contrarietà pratiche ed “ideologiche” rispetto all’introduzione di una prova vincolante, espresse sia dalla rappresentanza studentesca che dalle studentesse e dagli studenti che hanno partecipato alle assemblee del 18, nulla è servito ad ostacolare l’approvazione del test.

La maggioranza dei presenti negli organi accademici, aventi diritto di voto, ha confermato l’introduzione della prova. I soli voti contrari sono per mano dei rappresentanti di Lettere Aperte – Studenti Indipendenti, il collettivo di Link che si è battuto strenuamente per il diritto allo studio di tutti i futuri iscritti al corso magistrale.

La battaglia del collettivo, però, non è finita. I Docenti del Dipartimento hanno organizzato un’assemblea informativa, aperta a tutti gli studenti, il 25 giugno, lunedì prossimo.

Difficile credere che si possa tornare indietro, ma i rappresentanti di Lettere Aperte sono convinti che la possibilità di rendere il test non ostativo esista, consentendo ad esempio “a chi non supera la sufficienza di modificare in senso vincolante il proprio percorso di studi, recuperando così le proprie lacune di partenza”, come scrivono nel post datato 18/06 sulla loro pagina facebook.

Ancora una volta la qualità di un percorso di studi si connette con il numero di studenti che vi accedono. La speranza, oggi, è che non si tratti di un’equazione indissolubile, che mina irrimediabilmente il diritto allo studio anche delle generazioni future.

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