camera a sud Bologna foto

Sud

fuga dell’anima tornare a sud

di me

come si torna sempre all’amor

E come si torna sempre volentieri tra le accoglienti e colorate mura del locale il cui nome è ispirato alla nota canzone del cantante irpino Vinicio Capossela, “Camera a Sud”.

Camera a Sud è una piccola enoteca nascosta nel cuore di Bologna, annidata nel bel mezzo dei vicoli che animano il ghetto ebraico, proprio alle spalle della zona universitaria e dietro alle caviglie delle due Torri.

Il locale offre un ampio assortimento di etichette (addirittura la nuova carta dei vini pare ne conterà più di 300) e facilita la scelta degli avventori segnalandone alcuni sulla lavagnetta appesa di fronte al bancone.

Ma l’offerta non si limita a una vasta gamma di vini.

Potrete infatti assaporare anche qualche birra (alla spina o in bottiglia), scaldarvi lo stomaco con un liquore nonché – naturalmente – soddisfare i vostri appetiti.

Il menù propone piatti “per spizzicare” (tra cui si segnala la frisella con pomodoro e origano ideale per un veloce spuntino solitario), “piatti caldi e freddi” e un interessante “fuori menù” che vi verrà narrato a voce dal cameriere.

Anche per sfamare i vegani c’è sempre qualcosa: il simbolo “(V)” accompagna una serie di portate rispettose dei loro palati.

Da non perdere l’hamburger del Vez nella versione per incalliti carnivori (l’hamburger varia periodicamente a seconda delle stagioni e dell’umore del cuoco, per cui potreste anche ritrovarvi davanti a un hamburger ripieno di zucca o baccalà), con abbondante tritato di carne ricoperto di croccante pancetta e crema di gorgonzola, accompagnato da un contorno misto nel quale non mancano mai le patate cotte al forno ancora (squisitamente) rivestite della loro buccia.

Altrettanto degna di nota (e, fortunatamente, sempre presente) è la cheesecake con marmellata di lamponi, preparata quotidianamente dalla pasticcera Roberta.

Provatela. Saranno 3,50 euro spesi davvero bene.

In poche parole, Camera a Sud è il posto ideale per regalarvi uno sfizioso pranzetto (il cui costo si aggira mediamente sui 15 euro), per sorseggiare un tè con le amiche o con voi stessi e la compagnia di un buon libro (che potrete anche pescare tra le pareti dell’enoteca e consultare liberamente), così come per fermarvi a cena. In quest’ultimo caso però ricordatevi di prenotare, altrimenti sarà molto difficile – viste le piccole dimensioni del locale – accaparrarvi un tavolino libero.

Oppure concedetevi un rapido aperitivo, magari invitando fuori la vostra dolce metà.

Per le tasche più magre è consigliabile buttarsi sul bicchiere di prosecco: con 2,50 euro potrete annebbiare i vostri (e i suoi) sensi dietro agli effluvi delle bollicine.

E se proprio volete fare colpo, chiedete il Cenè e soffermatevi a raccontarne la storia.

E’ un bianco secco frutto di una selezione di uve catarratto bianco di origine siciliana, e porta l’etichetta del locale. Si narra che il produttore – tal “Porta del Vento” – un giorno si perse per le vie del ghetto, incappando così in Camera a Sud e innamorandosene all’istante. Tanta fu la sua ammirazione per il locale che si offrì di foraggiarlo con il suo nettare, a sua volta molto apprezzato da Lorenzo e Roberta, ossia i titolari di Camera a Sud, che (non a caso) sono due sommelieres.

Davanti ai loro dubbi sulle quantità del vino rispetto alle ingenti esigenze dell’enoteca, il produttore rispose rassicurante “ce n’è, ce n’è!”. Da qui, il nome del vino.

Non vi resta dunque che provarlo di persona, esplorando voi stessi i piaceri di questo locale pieno di atmosfera – aperto dal lunedì al sabato (ore 12 – 01) e la domenica (ore 11 – 22) – e in estate magicamente espanso nella adiacente piazzetta Marco Biagi.

Camera a Sud – Via Valdonica, 5 – Bologna

 

Foto di Camera a Sud Bologna

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