Stress ed esami: burn-out

Dovete preparare un esame in poco tempo: organizzate le giornate, iniziate a studiare con voglia e motivazione. Improvvisamente, la determinazione vacilla, si assottiglia e si spegne. Il tempo che vi separa dall’esame, prima così ben calcolato, sembra adesso troppo vicino. Avete due possibilità: continuare a studiare seguendo il programma o abbandonarvi alla disperazione, costantemente inseguiti dall’ansia.

Se avete scelto la prima opzione, congratulazioni! Ma questo articolo è per i secondi.

E’ vero, l’ansia, il tremore delle gambe e il sudore freddo sono sensazioni comuni a tutti gli studenti, ma per alcuni lo sono di più: sembra che circa il 15% degli universitari sviluppi un disturbo d’ansia o dell’umore prima della laurea, spesso valutando l’idea di abbandonare gli studi per paura di affrontare un esame. La carriera accademica di questi “soggetti a rischio” è accompagnata non solo dal batticuore ma dal senso di vomito, dall’insonnia, dall’ansia che brucia dall’interno fino a consumare del tutto le energie.

“Burn-out” è il termine che descrive questa forma di esaurimento emotivo e mentale, dato da uno stress prolungato. Non è un termine medico, né una diagnosi, ma è stato in passato spesso applicato al mondo del lavoro (in particolare a medici, insegnanti e manager) e oggi, sempre di più, a quello universitario.

Le cause sono diverse:

  1. psicologiche (incapacità di organizzazione, senso del dovere soffocante).
  2. sociali, come la competizione con i colleghi o dovere affrontare, oltre allo studio, la vita lontani dai genitori e dalle comodità di casa.
  3. storiche: con l’adesione dell’Italia al Processo di Bologna, gli iniziali corsi a “ciclo unico” dalla durata di 4-5 anni sono passati al modello 3+2 (+2) (triennale + magistrale) (+ eventuale master). Il problema è che al cambio di modello non sempre è seguito una modifica del programma degli insegnamenti, lasciando così lo stesso carico di studio in un tempo che si è dimezzato.

Così, sempre più immersi in triennali che sono solo da base per la magistrale, in magistrali super competitive a livello europeo e in master irraggiungibili, ci sentiamo sempre più stimolati a dare ma più stanchi.

Nonostante ciò, studenti ansiosi, non siete da soli! Studiare in compagnia, migliorare il metodo di studio  può aiutare. Parlarne con qualcuno, che sia un genitore, un amico o un esperto queste quattro domande:

  • La mia vita va nella direzione giusta? Faccio quello che vorrei fare?
  • Continuo a mangiare e dormire come sempre?
  • Il mio corpo sta bene?
  • Riesco a dedicare alle persone il tempo che vorrei dedicare loro?

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