Unibo: più spazio alle associazioni studentesche

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Ho sentito nei vostri discorsi noi e voi. Non siamo controparti, siamo la stessa cosa

Queste le parole utilizzate dal rettore Francesco Ubertini al termine dell’incontro che ha visto partecipi i presidenti delle associazioni studentesche accreditate, la prorettrice agli studenti (prof.ssa Elena Trombini) e la dottoressa Milena Romagnoli (Settore diritto allo studio).
Un incontro indetto dalla stessa prorettrice per confrontarsi con le associazioni, per conoscerle e per comprendere i loro problemi e le loro esigenze, in particolar modo in merito ai bandi per il finanziamento delle attività culturali dell’Università di Bologna.
É sicuramente una nota positiva, in quanto con il precedente prorettore (prof. Nicoletti) il dialogo era del tutto assente.
L’incontro ha generato una collaborazione significativa tra l’attuale amministrazione e le associazioni accreditate. Una collaborazione testata durante le celebrazioni della Magna Charta Universitatum ed in occasione di Alma Orienta che si è dimostrata vincente.
Numeosi gli interventi dei giovani rappresentanti, che si sono dovuti confrontare non solo con la prorettrice, ma anche con i poco amati uffici. In tanti hanno sottolineato problemi derivanti dal contributo affitto sede, dalla bocciatura dell’acquisto di materiali necessari alla realizzazione degli eventi e la necessità di maggior trasparenza e dialogo.
Viste le numerose richieste di chiarimento e le tante proposte, la prorettrice ha invitato tutti a scriverle una mail esponendo le criticità.
L’Associazione UniversiBO ha contribuito nel dibattito evidenziando, in particolar modo, i problemi di trasparenza derivanti dalla mancata pubblicazione delle tabelle valutative dei progetti (in soldoni, le valutazioni fornite dagli uffici, sulle quali si crea una graduatoria e si determina chi avrà maggiori o minori finanziamenti). Prorettrice e rettore si sono detti subito pronti a pubblicare tali valutazioni.
Potete trovare la mail con tutte le proposte inviate alla prorettrice, dall’Associazione UniversiBO, al seguente link.
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Vi riporto il resoconto scritto da Eugenia Liberato dell’ultimo incontro avvenuto con la prorettrice:
Dopo il 23 marzo dell’a.a. corrente, il Prorettore Vicario Mirko Degli Esposti (colui che sostituisce il Rettore, se assente, in tutte le sue funzioni) e la Prorettrice degli Studenti Elena Trombini siedono in Sala VIII Centenario in via Zamboni 33 (sede del Rettorato) di fronte ai presidenti delle associazioni universitarie del panorama bolognese.
I due temi cardine della riunione odierna sono stati i termini di un progetto culturale organizzato dall’UniBO con l’ausilio del comune e l’organizzazione dell’attività sportiva all’interno dell’Università con l’ausilio del CUSB (Centro Universitario Sportivo Bologna).

Il referente per  progetto culturale, che coprirà i mesi di giugno e luglio, è il docente Marco Antonio Bazzocchi. Dopo aver illustrato le linee guida per la realizzazione di un evento culturale rivolto a tutti gli studenti Alma Mater nel cuore della zona universitaria. Oltre ad essere un progetto volto alla riqualificazione di un centro esposto ad un degrado crescente, l’impegno riguarda i tre settori maggiormente frequentati dagli studenti: cinema, dibattito e teatro. Non vi sveliamo, sotto richiesta stessa del docente, informazioni riguardo al programma. Il programma completo uscirà durante la fine del mese di maggio. Nota importante è la collaborazione tra Università e Associazioni, le quali potranno partecipare alla stesura del programma avanzando una proposta che rispetti i criteri e i canoni evidenziati dal docente Bazzocchi e dalla Prorettrice Trombini. Una collaborazione che, a titolo personale, speriamo possa avvicinare gli studenti alle diverse realtà associative e le stesse associazioni, tenendo sempre a mente che “la diversità tra le associazioni è un valore” (citiamo uno studente universitario presente alla riunione per l’associazione Student Office).

Giacomo Calzolari, “economista appassionato di sport”, prende la palla durante il secondo tempo. Una metafora voluta, poichè è l’addetto alla programmazione dell’attività sportiva. Dopo aver evidenziato, tramite gli interventi di alcuni studenti, quanto sia poco chiaro per i giovani universitari il rapporto che intercorre tra CUSB ed Università (probabilmente per la poco pubblicità del primo), Il Professor Calzolari evidenzia un modello da seguire perchè l’attività sportiva fiorisca anche nel nostro ateneo. Nella speranza di coinvolgere anche gli studenti più pigri e di abbattere la statistica secondo cui gli universitari, generalmente, sono poco interessati al mondo dello sport, viene richiesta anche qui la collaborazione delle Associazioni Universitarie che riacquistano il “potere” (e il dovere, soprattutto) di essere il tramite tra popolo studentesco e docenti.

La riunione si conclude con il desiderio di dar luce ad un progetto che possa coinvolgere in massa ogni tipologia di studente e che possa permetterci di vivere a pieno la zona universitaria e i suoi spazi (a volte sconosciuti).