“Ho sentito nei vostri discorsi noi e voi. Non siamo controparti, siamo la stessa cosa”
I due temi cardine della riunione odierna sono stati i termini di un progetto culturale organizzato dall’UniBO con l’ausilio del comune e l’organizzazione dell’attività sportiva all’interno dell’Università con l’ausilio del CUSB (Centro Universitario Sportivo Bologna).
Il referente per progetto culturale, che coprirà i mesi di giugno e luglio, è il docente Marco Antonio Bazzocchi. Dopo aver illustrato le linee guida per la realizzazione di un evento culturale rivolto a tutti gli studenti Alma Mater nel cuore della zona universitaria. Oltre ad essere un progetto volto alla riqualificazione di un centro esposto ad un degrado crescente, l’impegno riguarda i tre settori maggiormente frequentati dagli studenti: cinema, dibattito e teatro. Non vi sveliamo, sotto richiesta stessa del docente, informazioni riguardo al programma. Il programma completo uscirà durante la fine del mese di maggio. Nota importante è la collaborazione tra Università e Associazioni, le quali potranno partecipare alla stesura del programma avanzando una proposta che rispetti i criteri e i canoni evidenziati dal docente Bazzocchi e dalla Prorettrice Trombini. Una collaborazione che, a titolo personale, speriamo possa avvicinare gli studenti alle diverse realtà associative e le stesse associazioni, tenendo sempre a mente che “la diversità tra le associazioni è un valore” (citiamo uno studente universitario presente alla riunione per l’associazione Student Office).
Giacomo Calzolari, “economista appassionato di sport”, prende la palla durante il secondo tempo. Una metafora voluta, poichè è l’addetto alla programmazione dell’attività sportiva. Dopo aver evidenziato, tramite gli interventi di alcuni studenti, quanto sia poco chiaro per i giovani universitari il rapporto che intercorre tra CUSB ed Università (probabilmente per la poco pubblicità del primo), Il Professor Calzolari evidenzia un modello da seguire perchè l’attività sportiva fiorisca anche nel nostro ateneo. Nella speranza di coinvolgere anche gli studenti più pigri e di abbattere la statistica secondo cui gli universitari, generalmente, sono poco interessati al mondo dello sport, viene richiesta anche qui la collaborazione delle Associazioni Universitarie che riacquistano il “potere” (e il dovere, soprattutto) di essere il tramite tra popolo studentesco e docenti.
La riunione si conclude con il desiderio di dar luce ad un progetto che possa coinvolgere in massa ogni tipologia di studente e che possa permetterci di vivere a pieno la zona universitaria e i suoi spazi (a volte sconosciuti).

























